
DISCOAPATICO - TESTI
1. DISCOAPATIA PT.I
Questo primo album è
Tutto artificiale
Questo è il primo album che
È superficiale
Questo è il primo album che
io non saprei fare
Questo primo album è
È confidenziale
Questo non è album, è
Solo Tutto da rifare
Questo non è album, è
Cantato tutto male
Questo non è album
Chi l’ha scritto lo sa fare?
Questo non è un album
Tu non l’ascoltare.
2. IL MIO CULTO
Palpita lo riconosco
Poi il soffocamento
La testa gira e gira
Poi lo sbandamento.
Una morsa su lo sterno
ecco il brivido da dentro
Sento il peso su nel petto
Come immagino l’inferno
Il mio culto non è
Che un buio perfetto
Se non l’hai mai provato è
L’amante che non cerco
Senti di morire ma
Senti di impazzire ma
La paura ha una paura
E qualcuno non lo sa
Ho paura che ritorna
Meno spesso capita
Più mi chiedo quando torna
È una gabbia in libertà
Il mio culto non è
Che un buio perfetto
Se non l’hai mai provato è
L’amante che non cerco
Giusto quei minuti che
Ti lasciano distrutto
In questo culto il bello è
Che è già deciso tutto
Ma perché proprio adesso?
No, stasera ti prego, no.
Ci mancava solo questo.
Ti prego, proprio adesso no.
Il mio culto non è
Che un buio perfetto
Se non l’hai mai provato è
L’amante che non cerco
Eppure non ho fede in te
Intruso appuntamento
In questo culto il bello è
Che è già deciso tutto
3. FINO ALLA PROSSIMA VOLTA
Oggi ho perso, mi sono perso
Nel profondo più giù, Cosi distante da me
Ho perso la strada, Su Strisce sbiadite
Che Diventano scale, scalate, salite
So che ho perso e ne odio il senso
Disarmare le notti, perdonare anche me
Disarmare il talento malsano, sbagliato
I bisogni tornanti che somigliano a te
Tutto perso, tranne il rimorso
Il pentimento che sono, che sei parte di me
Mi sei dentro per gioco, per sbaglio, per forza
Seppellirti più giù fino alla prossima volta.
Io disperso, io controverso
che ingerisco l’orgoglio come antidoto al resto
La coscienza non basta, il ricordo devasta
Se il sapore ritorna mi fa male la testa.
Oggi ho perso, mi sono perso
Quando passa mi resta il dubbio di esser diverso
Mi detesto ci provo, ti giuro, ci provo
Ma il ricordo reagisce, forse non sono buono.
So che ho perso e ne odio il senso
Perdonare le notti, disarmare anche me
Disarmare la smania, la sete, la colpa
Per guardarti arrivare mentre chiudo la porta.
4. NERO CORVINO
Collisioni temporali
Linee fuori posto
Il ricordo si corrompe
Adesso. e. qui.
Mossi e disinvolti
Nero corvino
Luci finte tra le ombre
Adesso. e. qui.
Questo è giusto
Quello è sbagliato
E io?
Tradimento e sortilegio
Anatema di un segreto
Balla che balla che balla
Tutto il mondo
E io?
Servo specchio delle brame
sacrilegio nel pensiero
obbedienza meritata
Adesso. E. Qui.
Questo è giusto
Quello è sbagliato
E io?
Tradimento e sortilegio
Anatema di un segreto
Balla che balla che balla
Tutto il mondo
Servo specchio delle brame
sacrilegio nel pensiero
obbedienza meritata
5. VINILI E GRANAI
Ed insemprarsi ad un concerto
Vento sul viso e pieno di cielo
Non ho mai visto mio padre ballare
Ne la felicità che un giorno pagheremo
Ma oggi ho visto qualcosa avrei voluto vedessi
Le colline e giuro, sopra c’era il mare
Sono sicuro che per te avrei provato a ballare
E le carezze mai sapute dare
Io non mi ricordo
Però ti conosco
Io non ti ricordo
E Com’è che ti ho perso?
Forse in quella valle tra vinili e granai
Forse era ieri che ho deciso “io mai”
Ma pensavo di farcela davvero anche senza
Il solito stronzo, una birra e un’assenza.
Io non mi ricordo
Però ti conosco
Io non ti ricordo
E com’è che ti sento?
Nelle espressioni che le rubo e non sa
Che i suoi occhi su di te sarebbero felicità
Nell’incessante e spinosa promessa
Che nel vuoto del mondo, la mia sete è un’assenza.
Che nel vuoto del mondo
C’è da fare anche senza.
6. STATUE DI SANTI
Sta nei patti che se ora rimani
Mi Parlerai di te
La parole sanno fare male
Tranquilla, qui il tuo Dio non c’è
Sta nei piani che domani
Prenderanno anche te
Anche Le parole dette male
Tranquilla, qui di Sacro non c’è niente per te
Il diavolo è mancino
E ti alza il volume
Suona un basso smollato
Che sembra il tuo cuore
Statue di santi
Che fanno rumore
Sta nei patti che oramai rimani
Parlami di te, dei tuoi richiami
Le parole sanno fare male
Preghi un Dio che ti lascia annegare
Il diavolo è mancino
E ti alza il volume
Suona un basso smollato
Che sembra il tuo cuore
Statue di santi
Che fanno rumore
Il diavolo è mancino
E ti alza il volume
Suona un basso smollato
Che sembra il tuo cuore
Statue di santi
Che fanno rumore
7. INDACO
La notte ha nascosto le tracce,
copre il passo di chi non sa
se restare o sparire davvero,
dove il tempo non chiede pietà.
Fuori luci che tremano in fila,
mentre il cielo si spegne da sé.
Una calma che sembra un’attesa,
Ma io non so più cosa aspetto o perché.
Tu che hai fatto dell’ombra un rifugio,
non c’è un segno lasciato da te.
Io sempre fermo nei venti,
ma il silenzio ha deciso per me.
Tu che eri un enigma gentile,
io un punto fermo come un mistero.
Adesso il silenzio che ci accompagna,
come un’ombra che sa dove va.
Adesso che non fa domande
e anche risposte però non ne dà.
Adesso che, eppure, mi parla,
le tracce di notte di chi se ne va.
Tu che hai fatto dell’ombra un rifugio,
non c’è un segno lasciato da te.
Io sempre fermo nei venti,
ma il silenzio ha deciso per me.
Tu che hai fatto dell’ombra un rifugio,
non c’è un segno lasciato da te.
Io sempre fermo nei venti,
ma il silenzio ha deciso per me.
Guarda come brillano,
la notte tace, indaco.
Guarda come brillano,
la notte tace, indaco.
Guarda come brillano,
la notte tace, indaco.
Guarda come brillano,
la notte tace, indaco.
8. SINCRONICA
Sento il suono, una scossa
La pelle riceve il segnale
La linea scende la schiena
La frequenza, si, che si sente salire
L'attrito sposta la massa
Prende muscoli, stringe le vene
Che importa di quello che manca
È solo che, sai, fa stare bene
Oltremare
Nessuno può arrivare
E Non tornare mai più
E Non tornare mai più
La rotta è decisa, mai più
L’anima si muove sincronica
La spinta porta ancora più in là
Questa scarica adesso è la cura
Tutto rinasce da qua
La gente vibra nel petto
La folla diventa una ressa
Un fiume che beve e che stanca
Orizzonte che arriva e che manca
Oltremare
Nessuno può arrivare
E Non tornare mai più
E Non tornare mai più
Oltremare
Nessuno può arrivare
E Non tornare mai più
E Non tornare mai più
La rotta è decisa, mai più
Alzo lo sguardo, l'orizzonte è già là
Tornare non puoi, puoi andare chissà
Oltremare
Nessuno può arrivare
E Non tornare mai più
E Non tornare mai più
Oltremare
9. LA MIA FESTA
Considerando Il suo talento
Nel saper sbagliar momento
Una mano, un saluto ed un lamento
Alla fine della porta, ci sei tu
Considerando il mio momento
Quell’idea di alienamento
Per un ultimo, primario, pentimento
Se ti invito alla mia festa? forse tu
Come l'erba taglia il vento
non si chiede perché
hai rovinato ogni momento
adesso chiedimi com'è?
l’ho mai detto? perdono anche me.
Perseverando nell’incanto
Del profondo che ho perduto
La tristezza che mi resta
È trovarti alla mia festa
Mi ritrovo solo quando sento male
Quattro mura nella testa
È finita la mia festa
se resti tu
come l’erba taglia il vento
non si chiede perché
hai rovinato ogni momento
adesso chiedimi com'è
come l’erba taglia il vento
non si chiede perché
hai rovinato ogni momento
adesso chiedimi com'è?
l’ho mai detto? perdono anche me!
10. ACIDO VS LA TECNO
Non c’è dubbio non c’è discussione
Godo del sapore del dolore
Meglio se ne parlo con qualcuno
sento che, va male, di nuovo
questa notte tornerà
Buona come L’acido contro la tecno
Un altro bacio sbagliato, vai al diavolo, vecchio.
E fa male l’anima fuori dal petto
Sotto acido un angelo balla la tecno.
Nel silenzio vuoto del rumore
Quando il giorno piano piano muore
Il tramonto che promette l’Alba
Per un nuovo giorno di terrore
Questa notte non tornerà.
Buona come L’acido contro la tecno
Un altro bacio sbagliato, vai al diavolo, vecchio.
E fa male l’anima fuori dal petto
Sotto acido un angelo balla la tecno.
Mi dispiace solo che nessuno
abbia visto il nostro scomparire
Senza memoria non c’è discussione
Godo del sapore del dolore
Questa notte non tornerà
Buona come L’acido contro la tecno
Un altro bacio sbagliato, vai al diavolo, vecchio.
E fa male l’anima fuori dal petto
Sotto acido un angelo balla la tecno.
11. DISCOAPATIA PT. II
Questo non è album, è
Solo Tutto da rifare
Questo non è album, è
Cantato tutto male
Questo non è album
Chi l’ha scritto lo sa fare?
Questo non è un album
Tu non l’ascoltare.
12. INDACO (live)
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